Big Table 10th Anniversary Special Edition

Un ampio piano di forma rettangolare, sostenuto da quattro gambe che si intersecano tra loro, creando un gioco di forme e colori dal forte impatto visivo: Big Table.

Nato dieci anni fa dalla collaborazione tra l’azienda Bonaldo ed il designer belga Alain Gilles, negli anni è stato proposto in numerose colorazioni, materiali e dimensioni diventando il tavolo best seller dell'azienda. Quest'anno Bonaldo presenta Big Table 10th Anniversary Special Edition: una nuova versione per festeggiare i 10 anni di un'icona.

Nel 2008 Bonaldo incontra Alain Gilles e da qui comincia una proficua e stimolante collaborazione che durerà per gli anni a venire. E' però nel 2009 che Bonaldo e Alain Gilles danno vita ad un'idea anticonformista, un progetto audace per un prodotto destinato a fare storia: Big Table. L'elemento caratterizzante di Big Table è la base formata da quattro gambe in acciaio tagliate a laser che si intersecano e si sovrappongono creando un'immagine dall'accentuata componente grafica, in cui la percezione cambia a seconda del punto di vista dell'osservatore. È un gioco di equilibri, un magico contrasto tra la linearità del piano e il dinamismo suggerito dall’inclinazione delle gambe.

A questo si aggiunge la scelta dei colori: nella prima versione, Big Table è presentata con gambe multicolore dai toni accesi che evidenziano la sua forte personalità.

A 10 anni dal suo lancio, Big Table viene proposto in special edition per celebrare questa tappa fondamentale nella storia di un prodotto diventato vera icona di design. "Volevo fare in modo che, dopo dieci anni, il tavolo mantenesse ancora la sua freschezza", afferma il designer.

In questa nuova versione il tavolo si presenta con il piano rettangolare in marmo verde dal pattern fortemente grafico e da cromie di straordinaria intensità. Il piano si abbina alla base in acciaio verniciato nella stessa tonalità del piano, creando così un tutt'uno che non smette di sorprendere e ispirare. 

Breve intervista al designer Alain Gilles che parla di Big Table: