Compasso d'Oro ADI alla Carriera 2016 per Carlo Bartoli

Il Compasso d'Oro ADI, ideato nel 1954 da Giò Ponti, viene assegnato sulla base di una preselezione effettuata dall'Osservatorio permanente del Design dell’ADI, costituito da una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, impegnati tutti con continuità nel raccogliere, anno dopo anno, informazioni e nel valutare e selezionare i migliori prodotti che vengono poi pubblicati negli annuari ADI Design Index.

Il Compasso d'Oro alla Carriera viene attribuito a personalità, aziende e istituzioni che hanno apportato un contributo particolarmente rilevante nelle aree del design, della ricerca, della produzione o della distribuzione. Tra questi, premiato l'architetto Carlo Bartoli "per aver saputo coniugare, nella propria esperienza professionale, una poetica costantemente volta alla ricerca dell'essenza del gesto creativo a una particolare capacità di entrare in sintonia con le esigenze di crescita e di sviluppo di molte aziende dell'arredo. Fornisce alle imprese incontrate apporti ogni volta originali ed innovativi, contribuendo in tal modo al loro successo. Un percorso rigoroso di progetto, declinato nei diversi ambiti tematici, con sobrietà e misura, contribuendo costantemente all'arricchimento della cultura del design italiano”.

Per Bonaldo Carlo Bartoli ha firmato numerosi bestseller, tra cui la collezione di tavoli Octa, che ha vinto il Good Design Award nel 2014, e la sedia Ketch, presentata al Salone del Mobile 2016.

Disordine ordinato e leggerezza caratterizzano il tavolo Octa decisamente inconsueto ed elegante, caratterizzato dalle gambe in tondino di metallo piegato e saldato. Il nome, Octa, deriva dal greco octo che significa otto ed è il numero delle gambe che compongono il tavolo disegnato da Bartoli Design per Bonaldo. L'idea del tavolo con gambe in tondino metallico nasce giocando con i bastoncini dello Shanghai. Disordine ordinato, leggerezza, filigrana, sono alcune caratteristiche che possono venire alla mente pensando a questo prodotto che vuole essere inconsueto ed elegante. (Carlo Bartoli)

La sedia Ketch si ispira al mondo della nautica sia nel nome – Ketch è una tipologia di barca a vela – sia nel disegno, richiamando la forma che la vela assume quando viene gonfiata dal vento: forme allo stesso tempo curve e tese, senza interruzione. La struttura metallica e la comoda imbottitura sono rivestite in pelle, ecopelle o tessuto, completamente sfoderabili. In Ketch c’è una sintesi che in qualche modo esiste anche nel mondo della nautica a vela, dove le forme sono innanzitutto dettate da esigenze funzionali, c’è solo quello che serve e non il superfluo. Questo approccio è stato adottato anche per disegnare la sedia: abbiamo eliminato il superfluo per mantenere solo lo stretto necessario per dare una seduta confortevole con una forma identificabile, semplice ma non banale. (Carlo Bartoli)