Il design di Bonaldo conquista la Cina e rafforza la quota export: nuova apertura a Shanghai

Con la sua impronta stilistica e la sua anima internazionale, l'Azienda 100% Made in Italy conquista anche Shanghai, dove Bonaldo ha inaugurato un nuovo showroom. Il concept del nuovo spazio a Shanghai, sviluppato su 350 mq, è firmato dall’architetto Mauro Lipparini con cui l'Azienda porta avanti da anni una fortunata collaborazione. Dopo Pechino, Shenzhen, e Hangzhou, quella di Shanghai è la quarta apertura in Cina che, per Bonaldo, rappresenta tra i più importanti punti vendita a livello mondiale sia per tipologia di spazi che per posizione.
 
Rappresentante della terza generazione della famiglia, Alberto Bonaldo, commenta così la nuova apertura di Shanghai: “Lo showroom rappresenta pienamente l’immagine e la filosofia Bonaldo: all’interno, prodotti iconici e le ultime collezioni, personalizzati nelle finiture più richieste dal mercato orientale. A testimonianza della capacità dell’azienda, caratterizzata sempre più da un approccio globale al design, di saper interpretare i diversi desideri di un pubblico fortemente diversificato".
 
Un traguardo importante che evidenzia l’attuale maturità di Bonaldo. Dopo un 2016 positivo, anche il 2017 registra ottimi risultati: si stima, infatti, una crescita del 10% circa del fatturato rispetto allo scorso anno.
 
E proprio la Cina rappresenta uno dei mercati più promettenti e dalle forti potenzialità che corrisponde attualmente al 7% del fatturato export di Bonaldo su un totale del 70%. Un dato destinato a crescere riferito a un Paese sempre più affascinato dallo stile Made in Italy e dalle preziose linee guida dell’Azienda: passione, ricerca e qualità.
 
La presenza di showroom, corner shop e punti vendita sparsi in tutto il mondo dimostra non solo l’apprezzamento di un pubblico eterogeneo, ma anche la straordinaria capacità dell’azienda di individuare e soddisfare le diverse esigenze abitative dei Paesi esteri, i cui mercati rivestono un ruolo sempre più importante. Negli ultimi due anni non solo il canale retail, ma anche il contract si è sviluppato significativamente, in particolare nel segmento degli hotel.