Nuovi premi per Bonaldo

Bonaldo ottiene due importanti riconoscimenti: il Good Design Award 2017 per il tavolo Cop e la mention Honoree del premio Best of Year 2017 per la poltrona Eddy. Entrambe novità 2017, presentate in occasione del Salone del Mobile di Milano, con queste vincite confermano ancora una volta il successo di Bonaldo a livello internazionale.
 
Il Good Design Award, fondato nel 1950 e organizzato dal Chicago Athenaeum - Museo di Architettura e Design - in collaborazione con lo European Centre for Architecture, Art, Design and Urban Studies, è uno dei premi dedicati al design maggiormente riconosciuti a livello internazionale.
Per il 2017, la giuria ha selezionato nuovi prodotti e progetti provenienti da più di 48 paesi, premiandone alcuni per la loro grande innovazione. Tra questi il tavolo Cop, disegnato da Roberto Paoli per Bonaldo.
 
La convivialità, funzione primaria del tavolo, viene raccontata con sottile ironia in questo progetto di Roberto Paoli: se nella quotidianità le tavole si animano di oggetti che ne imbandiscono la superficie, in Cop il piano d’appoggio è come uno specchio d’acqua, dove questi stessi oggetti vengono capovolti e ne costituiscono l’inedita base. Elementi stilizzati ispirati a bottiglie, calici preziosi  e coppe di champagne, di forme diverse e  immediatamente riconoscibili pur nella loro posizione inusuale. Il top è l’elemento neutro ma al tempo stesso la linea di demarcazione di un mondo che si riflette.
La base di Cop è in metallo verniciato a tinta unita oppure in una combinazione colore. Il piano, proposto in legno, cristallo o ceramica, può essere rettangolare con angoli smussati oppure rotondo.
 
Il Best of Year Award, organizzato dalla rivista americana Interior Design, ogni anno mostra quali sono le principali tendenze e i migliori progetti di design in tutto il mondo. Una rassegna che nel 2017 ha visto Bonaldo tra le aziende selezionate, con la mention Honoree per la poltrona relax Eddy disegnata Alain Gilles.
   
Impazza a Parigi, Berlino, Londra, Milano: è la moda della fixie, la bicicletta vintage, senza ruota libera, senza cambio e senza freni, che rimanda al tempo in cui le strade erano sterrate e i ciclisti eroi. Ed è proprio ad un mito del ciclismo, suo connazionale, che il designer belga Alain Gilles ha dedicato la poltroncina Eddy. Le forme di Eddy sono ispirate alla logica e all'estetica del mondo del ciclismo, ma anche allo spirito grafico, minimale ed essenziale, della fixie. "In fondo, molti dei primi prototipi della storia del design sono stati realizzati in laboratori di ciclismo",  spiega Alain Gilles, "perché lì c'erano i maestri della lavorazione dei tubolari in metallo che servivano per quegli oggetti dallo stile essenziale". La poltroncina Eddy è costruita, seguendo la stessa logica della costruzione delle biciclette, attorno ad una struttura in tubolare metallico, mentre la seduta è disegnata per essere confortevole ed ergonomica. Anche il modo in cui le varie parti della struttura sono connesse - attraverso “sganci rapidi” - è un chiaro riferimento al mondo del ciclismo.
L'utilizzo di elementi distinti per comporre la struttura della poltroncina permette di giocare graficamente e creare così molte combinazioni variando colori e finiture. I braccioli possono essere completati con tasche laterali utili per conservare libri e riviste o tenere telecomandi a portata di mano. Eddy è disponibile con o senza poggiatesta.